Lettere dalle missioni
NEWS DALLE MISSIONI
Filippine
Anche gli islamici
per il rilascio
del missionario rapito
«Abbiamo avuto il sostegno del professor Tahabasman, presidente del Consiglio islamico filippino e di esponenti del Mnlf (fronte Moro di liberazione nazionale) i quali ci hanno assicurato che stanno lavorando anche loro per la liberazione di padre Beppe». In questo modo padre Jerry Sheehy, superiore delle missioni dehoniane delle Filippine, ha riconosciuto il sostegno degli ambienti islamici per la liberazione di padre Giuseppe Pierantoni, il missionario dehoniano rapito il 17 ottobre nelle Filippine, dalla sua parrocchia di Dimataling, nell’isola di Mindanao. Pierantoni è ancora nelle mani dei rapitori, probabilmente appartenenti al cosidetto gruppo Pentagon (il Pentagono). Il 18 novembre era stata data la notizia dell’uccisione del missionario, fortunatamente infondata.
Molucche
Torna il terrore?
Il processo di pace nell’arcipelago delle Molucche, in Indonesia, dopo quasi tre anni di scontri che hanno causato la morte di oltre diecimila persone, rischia di fermarsi. Solo il 13 novembre quattro cristiani sono morti e cinque sono rimasti feriti in seguito a nuovi incidenti, mentre il complesso “Gonzalo Veloso” di Ambon, capoluogo della tormentata regione, gestito dai missionari del Sacro Cuore, è stato per giorni teatro di sparatorie notturne tra estremisti islamici e forze dell’ordine. Il nuovo clima di tensione preoccupa le gerarchie ecclesiastiche e la comunità cristiana locale. Emang Nikijuluw, leader di un movimento cristiano locale, afferma che queste ultime azioni sarebbero opera di una “terza fazione” interessata a riaccendere il conflitto tra cristiani e musulmani.
Sierra Leone
Il disarmo
e i diamanti di Bin Laden
In Sierra Leone, dopo anni di sanguinosa guerra civile che tra l’altro ha visto il massiccio impiego di bambini-soldato, sembra procedere positivamente il disarmo sotto il controllo dell’Onu. Monsignor Biguzzi, vescovo di Makenu, ha affermato: «L’incertezza di qualche tempo fa è stata superata, il disarmo procede speditamente e fra la gente si respira già un’aria diversa, c’è un clima di speranza, di sollievo e di gioia». Finora, secondo Biguzzi, hanno consegnato le armi 2.080 ribelli del Ruf (Fronte unito rivoluzionario), all’origine del conflitto. A riguardo della guerra in Sierra Leone il Washington Post on line del 2 novembre ha rivelato che l’organizzazione terroristica di Bin Laden ha acquistato dal Ruf diamanti per diversi milioni di dollari.
India
La Chiesa, la festa indù
e le leggi discriminatorie inglesi
«I cristiani sono felici di poter condividere questa gioia con i cittadini indiani». Così il portavoce della Conferenza episcopale indiana ha salutato il 14 novembre il premier Atal Behari Waipayee, in occasione della festa induista del Deepawali (festa delle luci). Due giorni dopo, la Conferenza episcopale indiana ha accolto con soddisfazione la decisione dell’esecutivo di New Delhi di modificare l’Atto di successione indiano risalente al 1925, durante il protettorato britannico, contenente elementi discriminatori contro i cristiani in materia di successione ereditaria.
Solidarietà
Vescovi Usa pro Africa
I vescovi degli Stati Uniti hanno pubblicato il 17 novembre un documento dal titolo “Appello alla solidarietà verso l’Africa”. Il documento richiama gli Stati Uniti e la comunità internazionale ad affrontare con massima urgenza cinque problemi, ritenuti principali cause del degrado del continente. Questi i punti: la povertà, e in particolare il problema del debito internazionale e l’aiuto allo sviluppo dei Paesi africani; la sanità, con particolare riguardo all’accessibilità ai farmaci ancora troppo costosi; l’educazione, lamentando la quasi totale assenza di sistemi scolastici in molti Paesi; il commercio, richiedendo un equo sistema commerciale che non penalizzi, come avviene attualmente, gli Stati africani; e, infine, la pace. Riguardo quest’ultimo punto la Conferenza episcopale americana sottolinea come la relazione tra conflitti e sfruttamento di risorse naturali (soprattutto petrolio e diamanti) appaia ormai chiara, per cui chiedono maggiore vigilanza su aziende e istituzioni finanziarie che operano nel continente africano e sul traffico d’armi internazionale.
Perù
Nuova comunità
della Compagnia di Gesù
I Gesuiti hanno fondato una nuova comunità che si occuperà della parrocchia di Cangallo, ad Ayacucho, una delle regioni più povere del Perù che da anni non conosce attività pastorale stabile. La regione in passato ha pagato un duro prezzo di sangue durante il conflitto tra i guerriglieri di Sendero luminoso e le forze armate peruviane.
Brasile
Premio diritti umani
a rivista comboniana
La rivista comboniana Sem Fronteiras ha vinto il premio Santo Dias per i diritti umani indetto dal Parlamento dello Stato di San Paolo.
Papua Nuova Guinea
Ucciso missionario
A Lae, in Papua Nuova Guinea, il 23 novembre è stato ucciso da due rapinatori padre Hubert Hofmas, missionario cattolico che da trent’anni svolgeva attività nella regione. Padre Hofmas, della congregazione dei Marianhill, era responsabile dell’Antioch Youth Center.
Timor Est
Chiesto avvio
di un processo
per l’uccisione di cristiani
La procura generale di Timor Est ha presentato il 24 novembre al tribunale di Dili un’accusa per crimini contro l’umanità a carico di miliziani anti-indipendentisti e militari indonesiani accusati del massacro di cattolici. La strage era avvenuta nell’aprile 1999 a Liquica, dove i fedeli (21 persone secondo fonti ufficiali, 62 secondo fonti umanitarie) erano stati fatti uscire dalla chiesa e trucidati. q
Anche gli islamici
per il rilascio
del missionario rapito
«Abbiamo avuto il sostegno del professor Tahabasman, presidente del Consiglio islamico filippino e di esponenti del Mnlf (fronte Moro di liberazione nazionale) i quali ci hanno assicurato che stanno lavorando anche loro per la liberazione di padre Beppe». In questo modo padre Jerry Sheehy, superiore delle missioni dehoniane delle Filippine, ha riconosciuto il sostegno degli ambienti islamici per la liberazione di padre Giuseppe Pierantoni, il missionario dehoniano rapito il 17 ottobre nelle Filippine, dalla sua parrocchia di Dimataling, nell’isola di Mindanao. Pierantoni è ancora nelle mani dei rapitori, probabilmente appartenenti al cosidetto gruppo Pentagon (il Pentagono). Il 18 novembre era stata data la notizia dell’uccisione del missionario, fortunatamente infondata.
Molucche
Torna il terrore?
Il processo di pace nell’arcipelago delle Molucche, in Indonesia, dopo quasi tre anni di scontri che hanno causato la morte di oltre diecimila persone, rischia di fermarsi. Solo il 13 novembre quattro cristiani sono morti e cinque sono rimasti feriti in seguito a nuovi incidenti, mentre il complesso “Gonzalo Veloso” di Ambon, capoluogo della tormentata regione, gestito dai missionari del Sacro Cuore, è stato per giorni teatro di sparatorie notturne tra estremisti islamici e forze dell’ordine. Il nuovo clima di tensione preoccupa le gerarchie ecclesiastiche e la comunità cristiana locale. Emang Nikijuluw, leader di un movimento cristiano locale, afferma che queste ultime azioni sarebbero opera di una “terza fazione” interessata a riaccendere il conflitto tra cristiani e musulmani.
Sierra Leone
Il disarmo
e i diamanti di Bin Laden
In Sierra Leone, dopo anni di sanguinosa guerra civile che tra l’altro ha visto il massiccio impiego di bambini-soldato, sembra procedere positivamente il disarmo sotto il controllo dell’Onu. Monsignor Biguzzi, vescovo di Makenu, ha affermato: «L’incertezza di qualche tempo fa è stata superata, il disarmo procede speditamente e fra la gente si respira già un’aria diversa, c’è un clima di speranza, di sollievo e di gioia». Finora, secondo Biguzzi, hanno consegnato le armi 2.080 ribelli del Ruf (Fronte unito rivoluzionario), all’origine del conflitto. A riguardo della guerra in Sierra Leone il Washington Post on line del 2 novembre ha rivelato che l’organizzazione terroristica di Bin Laden ha acquistato dal Ruf diamanti per diversi milioni di dollari.
India
La Chiesa, la festa indù
e le leggi discriminatorie inglesi
«I cristiani sono felici di poter condividere questa gioia con i cittadini indiani». Così il portavoce della Conferenza episcopale indiana ha salutato il 14 novembre il premier Atal Behari Waipayee, in occasione della festa induista del Deepawali (festa delle luci). Due giorni dopo, la Conferenza episcopale indiana ha accolto con soddisfazione la decisione dell’esecutivo di New Delhi di modificare l’Atto di successione indiano risalente al 1925, durante il protettorato britannico, contenente elementi discriminatori contro i cristiani in materia di successione ereditaria.
Solidarietà
Vescovi Usa pro Africa
I vescovi degli Stati Uniti hanno pubblicato il 17 novembre un documento dal titolo “Appello alla solidarietà verso l’Africa”. Il documento richiama gli Stati Uniti e la comunità internazionale ad affrontare con massima urgenza cinque problemi, ritenuti principali cause del degrado del continente. Questi i punti: la povertà, e in particolare il problema del debito internazionale e l’aiuto allo sviluppo dei Paesi africani; la sanità, con particolare riguardo all’accessibilità ai farmaci ancora troppo costosi; l’educazione, lamentando la quasi totale assenza di sistemi scolastici in molti Paesi; il commercio, richiedendo un equo sistema commerciale che non penalizzi, come avviene attualmente, gli Stati africani; e, infine, la pace. Riguardo quest’ultimo punto la Conferenza episcopale americana sottolinea come la relazione tra conflitti e sfruttamento di risorse naturali (soprattutto petrolio e diamanti) appaia ormai chiara, per cui chiedono maggiore vigilanza su aziende e istituzioni finanziarie che operano nel continente africano e sul traffico d’armi internazionale.
Perù
Nuova comunità
della Compagnia di Gesù
I Gesuiti hanno fondato una nuova comunità che si occuperà della parrocchia di Cangallo, ad Ayacucho, una delle regioni più povere del Perù che da anni non conosce attività pastorale stabile. La regione in passato ha pagato un duro prezzo di sangue durante il conflitto tra i guerriglieri di Sendero luminoso e le forze armate peruviane.
Brasile
Premio diritti umani
a rivista comboniana
La rivista comboniana Sem Fronteiras ha vinto il premio Santo Dias per i diritti umani indetto dal Parlamento dello Stato di San Paolo.
Papua Nuova Guinea
Ucciso missionario
A Lae, in Papua Nuova Guinea, il 23 novembre è stato ucciso da due rapinatori padre Hubert Hofmas, missionario cattolico che da trent’anni svolgeva attività nella regione. Padre Hofmas, della congregazione dei Marianhill, era responsabile dell’Antioch Youth Center.
Timor Est
Chiesto avvio
di un processo
per l’uccisione di cristiani
La procura generale di Timor Est ha presentato il 24 novembre al tribunale di Dili un’accusa per crimini contro l’umanità a carico di miliziani anti-indipendentisti e militari indonesiani accusati del massacro di cattolici. La strage era avvenuta nell’aprile 1999 a Liquica, dove i fedeli (21 persone secondo fonti ufficiali, 62 secondo fonti umanitarie) erano stati fatti uscire dalla chiesa e trucidati. q