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VATICANO
tratto dal n. 11 - 2001

Come è composto il Consiglio postsinodale

Elezioni e gruppi di pressione


Come è composto il Consiglio postsinodale


di Gianni Cardinale



Come avviene in ogni Sinodo dei vescovi alla fine delle assise è stato formato il Consiglio postsinodale della Segreteria generale del Sinodo dei vescovi. Si tratta di dodici vescovi eletti dai padri sinodali e tre nominati direttamente dal Papa. Alla fine del secondo scrutinio (al primo nessuno aveva raggiunto la maggioranza necessaria) sono risultati eletti: per l’Africa: il cardinale nigeriano di curia F. Arinze; un altro nigeriano, J. Olorunfemi Onaiyekan (Abuja); L. Monsengwo Pasinya (Kisangani, Rep. Dem. Congo); per le Americhe i cardinali: F. E. George (Chicago, Usa); J. M. Bergoglio, (Buenos Aires, Argentina); C. Hummes (São Paulo, Brasile); per l’Asia/Oceania: il filippino O. B. Quevedo (Cotabato); l’indiano H. S. D’Souza (Calcutta); l’australiano G. Pell (Sydney); per l’Europa i cardinali: G. Danneels (Mechelen-Brussel, Belgio); D. Tettamanzi (Genova); il tedesco di curia W. Kasper. I tre presuli di nomina pontificia sono: il cardinale ucraino L. Husar (Lviv); il polacco H. Muszynski (Gniezno); il messicano N. Rivera Carrera (México).
Una curiosità: prima delle votazioni, il cardinale Jan P. Schotte, segretario generale del Sinodo, ha annunciato alcune piccole variazioni nelle modalità con la seguente, singolare, motivazione: «Per evitare manipolazioni prima della votazione ad opera dei cosiddetti “gruppi di pressione” o di conciliaboli segreti».


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