I temi della fede comunicati con un linguaggio accessibile a tutti
del cardinale Severino Poletto

In questi primi due anni di pontificato, papa Benedetto è riuscito a imporsi all’attenzione del mondo con una autorevolezza e una sapienza straordinarie. Per questi doni ringraziamo veramente il Signore, per averci donato un pastore che, pur con stile diverso, sta guidando la Chiesa con dolce fermezza in continuità con il magistero dell’indimenticabile Giovanni Paolo II.
Mi piace sottolineare un carisma specifico di questo Papa teologo: la sua capacità di comunicare importanti temi della fede con un linguaggio accessibile a tutto il popolo cristiano. Questa specifica caratteristica rende ragione della preparazione spirituale e culturale di questo Pontefice ed è anche un dono particolare per tutti i credenti, i quali guardano al Papa per sentirsi sostenuti e orientati nella loro fede, e questo si realizza quando il popolo cristiano ascolta parole accessibili a tutti. La simpatia che Benedetto XVI suscita e l’interesse crescente nei confronti del suo magistero sono confermati anche dal sempre più grande numero di presenze di pellegrini alle udienze generali del mercoledì come alla preghiera domenicale dell’Angelus.
I miei voti augurali sono accompagnati dalla preghiera mia e di tutta la Chiesa torinese, affinché il Signore conceda al nostro Santo Padre lunga vita, buona salute e soprattutto gli faccia avvertire sempre quell’assistenza straordinaria dello Spirito, che ogni giorno noi constatiamo visibile nella sua persona e nel suo magistero.
Anche la delicatezza del tratto, la dolcezza del suo comunicare e la capacità di dialogo con tutte le realtà ecclesiali e del mondo sono il segno di come il Signore attraverso questo grande Papa continua a guidare la sua Chiesa, chiamata a essere, secondo l’espressione evangelica, «sale della terra, luce del mondo e città sul monte».
Auguri, Padre Santo, e ad multos annos!